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Acqua · Modena

Casette dell’acqua a Modena: perché ci sono, se abbiamo già il rubinetto?

Chi riempie le bottiglie a una casetta dell’acqua potrebbe pensare di trovare un’acqua completamente diversa da quella di casa. A Modena, invece, il punto di partenza è proprio lo stesso: l’acquedotto cittadino.

Il Comune spiega che le sue “sorgenti urbane” distribuiscono acqua di rete, refrigerata e disponibile anche frizzante. Non vengono utilizzati ulteriori trattamenti di depurazione o addolcitori. È un dettaglio importante per capire che cosa stiamo bevendo. [1]

Qual è l’obiettivo dell’amministrazione?

Offrire un’alternativa pratica alle bottiglie monouso e ridurre i rifiuti di plastica. Negli atti del Consiglio comunale di Modena questo obiettivo ambientale è indicato esplicitamente tra le ragioni alla base delle casette dell’acqua. Portare un contenitore riutilizzabile diventa così un piccolo gesto quotidiano. [2]

E a casa, perché valutare un sistema per l’acqua?

La domanda utile è: «Che cosa vorrei cambiare?». Bere acqua fresca o frizzante, modificare un gusto poco gradito oppure affrontare il calcare sono esigenze differenti. Non basta chiamare un apparecchio “depuratore” per sapere se risponde alla propria necessità.

Un eventuale sistema domestico va quindi valutato partendo dalle caratteristiche dell’acqua e dall’obiettivo concreto. L’acqua potabile dell’acquedotto non richiede automaticamente ulteriori trattamenti per essere bevuta: lo chiarisce anche Hera nelle proprie informazioni ai cittadini. [3]

Prima di scegliere, vale la pena conoscere ciò che arriva nella propria zona. È un primo passo semplice per fare domande più precise e capire quali soluzioni approfondire.

Fonti

Fonti primarie consultate il 24 ottobre 2026.

  1. Comune di Modena — Sorgenti urbane.
  2. Consiglio comunale di Modena — verbale del 19 febbraio 2025.
  3. Gruppo Hera — L’esperto risponde.

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