ZENOLIS

Parma, triclorometano nelle falde di conoide: i dati ARPAE 2024

Le acque sotterranee non hanno tutte le stesse caratteristiche. Alcuni acquiferi sono più esposti alle pressioni ambientali, soprattutto dove l'acqua può infiltrarsi dal terreno. Un esempio è documentato dal monitoraggio regionale ARPAE del 2024, che considera anche le conoidi alluvionali della provincia di Parma.

Le conoidi Parma-Baganza e Taro-Parola sono corpi idrici sotterranei: indicano aree idrogeologiche, non singoli pozzi e nemmeno l'intera città di Parma. Secondo l'indicatore ARPAE «Organoalogenati in acque sotterranee», relativo al 2024, nella parte con acquifero libero di queste conoidi è stato osservato il superamento del limite normativo per il triclorometano, un composto organoalogenato. La soglia ambientale richiamata dall'Agenzia per questa sostanza è 0,15 microgrammi per litro.

La valutazione non significa che ogni pozzo dell'area abbia presentato la stessa concentrazione. L'indicatore offre un quadro a scala regionale e identifica i corpi idrici interessati, ma nel commento pubblico non attribuisce a ciascuno dei due territori parmensi il valore analitico di una specifica stazione.

Nel complesso, nel 2024 ARPAE ha analizzato i composti organoalogenati in 246 stazioni regionali: in 13 sono stati rilevati superamenti della media annua per almeno una tra triclorometano, dibromoclorometano e bromodiclorometano. Questa è una statistica dell'Emilia-Romagna, non della provincia di Parma.

L'indicatore distingue questi risultati da quelli relativi alla somma di tricloroetilene e tetracloroetilene, per la quale non segnala superamenti normativi nelle stazioni monitorate nel 2024. Confondere sostanze diverse porterebbe quindi a una lettura sbagliata.

Il triclorometano può avere differenti origini; l'indicatore, da solo, non dimostra la responsabilità di un'attività specifica. Il confronto storico 2017–2023 non mostra una tendenza significativa per il monitoraggio regionale preso nel suo insieme, senza per questo descrivere la situazione attuale del singolo punto.

Il dato rappresenta dunque un elemento di conoscenza ambientale riferito alle conoidi monitorate e al 2024: non è una misura aggiornata al 2026, non identifica un'esposizione delle persone e non consente generalizzazioni ai singoli pozzi.

Fonte ufficiale

ARPAE Emilia-Romagna — Indicatore «Organoalogenati in acque sotterranee», monitoraggio 2024 (copertura 2017–2024). Consultato il 30 ottobre 2026.

Il collegamento si apre in una nuova scheda. Chiudila per tornare all'articolo.